Toh ! a detta di molti dovevamo essere qui a contare sul pallottoliere i gol subiti da quella chiavica di Moreau , a seppellire di critiche una difesa di scarponi e panchinari come Camisa e Figliomeni , si poteva bruciare in partenza un giovane come Pucino e Grillo lo si poteva rimandare a Sofia.
Kurtic poteva essere il classico bidone della serie A con Corti che annaspava tutta la partita.
Carrozza e Neto scontenti di restare che fanno i capricci e giocano male.
De Luca piccoletto che non riesce nemmeno a liberarsi dell'avversario e Nadarevic giocare da solo a dribblare se stesso.
E invece ?
E invece una squadra con due "CONTROCOGLIONI" prender le misure nel primo tempo ai pugliesi , e nella ripresa per poco non ci scappa di espugnare il San Nicola.
E che dire di Carbone ? spregiudicato , carico a mille e sicuro di dei suoi ragazzi.
Moreau pronto su ogni pallone , mai una sbavatura neanche sulle uscite , Pucino che sembra un veterano della categoria , senza remore contro gli avversari e senza emozione per l'esordio in B.
Figliomeni , forse dimenticato troppo in fretta , dopo che fu uno degli artefici dei play-off dell'Arezzo un paio di stagioni fa , che in coppia con Camisa (praticamente inedita...) faticano per un po' , poi con qualche difficolta' fermano gli avanti Baresi , ma senza mai grossi patemi d'animo.
Grillo che , finalmente lo si vede per quello che vale , a volte spinge , difende bene e prova anche da lontano a centrare la porta , poi entra Cacciatore e l'esperienza si vede.
A centrocampo il solito Corti si trova con Kurtic , anche se il meccanismo va oliato e , tendera' sempre a migliorare.Damonte entra nella ripresa ed e' gia' sicuro si se'.
Neto forse soffre un po' , ma fa un'ora al massimo in una posizione nuova con qualche buon assist.
Carrozza e Nadarevic , molto bene , sempre un po' testardi piu' del dovuto , ma gia' pronti a puntare qualsiasi difensore.
De Luca ? beh ! senza il supporto di una seconda punta "vera" fa quello che puo' e quando si allentano le maglie e lo fanno correre , per un paio di volte fa correre brividi ai 6000 presenti sugli spalti.
Per ora godiamoci questa bella prestazione , martedi' a Masnago il sostegno ai ragazzi non deve mancare neanche per un minuto , in attesa di Troest , Terlizzi e Zecchin con magari una bella punta a fare macelllo li davanti , e allora si che questo Varese potrebbe decollare...
Ma adesso stiamo schisci , come si dice dalle nostre parti , poi giornata per giornata vedremo dove si potra' arrivare.
Altri argomenti non ne ho , si poteva parlare dello sciopero dei calciatori , ma e' meglio di no , della tessera del tifoso , ma e' meglio di no , ci sara' tempo anche per questo...
Infine rimettiamo i commenti , e fatene buon uso...
".....visione magnifica , al tramonto del sole si vedevano sette laghi, credetemi si puo' percorrere tutta la Francia e la Germania, ma non si potranno mai provare simili sensazioni....."
27 agosto 2011
24 agosto 2011
STOP AI COMMENTI , SI RIPARTE DOMENICA.
Visto che , come sempre si degenera nei confronti , facciamo cosi': chiusi i commenti fino al dopo Bari - Varese , che fondamentalmente e' quello che ci interessa , cosi ci concentriamo sulla partita e su quello che sara' il nostro campionato.
Intanto stasera , pareggio a Somma contro la Sommese dopo essere stati sotto 2 - 0 e le quote di domenica ci danno praticamente perdenti. , brutti segnali che attendono una smentita dalla squadra.
23 agosto 2011
BARI - VARESE sabato 27 agosto ore 19
Non ci sara' la CURVA NORD in quel di Bari a sostenere la squadra , visto che la trasferta , come dice il nuovo protocollo del Ministro degli interni , non potra' essere effettuata senza essere in possesso della tessera del tifoso , per il settore ostiti , mentre in tutto il resto dello stadio potranno acquistare i biglietti anche i non possessori della tessera , ma residenti in Puglia.
Siamo quindi al capolinea delle trasferte , tranne qualche eccezzione che , difficilmente tocchera' la nostra tifoseria , visto che una eventuale possibilita' di andare in trasferta , dovrebbe essere gestita dalla nostra societa' mettendo a disposizione degli stewart fuori casa e assumendosi tutte le responsabilita' e , visto le ultime polemiche riguardanti la vendita dei biglietti al F.Ossola crediamo sia alquanto improbabile.
Venendo a mancare , il "pepe" della trasferta , con tutti i suoi pro e contro , potrebbe essere giunto al capolinea anche l'utilita' di questo blog , che prevalentemente serviva per le informazioni legate alle organizzazioni delle partite fuori casa.
Ora ci prendiamo un po' di tempo per valutare la situazione e l'evolversi delle cose ed eventualmente decidere come e se proseguire .
Intanto continua il conto alla rovescia per l'esordio di Bari , in attesa dell'arrivo di una forte punta per completare l'assetto in attacco.
Siamo quindi al capolinea delle trasferte , tranne qualche eccezzione che , difficilmente tocchera' la nostra tifoseria , visto che una eventuale possibilita' di andare in trasferta , dovrebbe essere gestita dalla nostra societa' mettendo a disposizione degli stewart fuori casa e assumendosi tutte le responsabilita' e , visto le ultime polemiche riguardanti la vendita dei biglietti al F.Ossola crediamo sia alquanto improbabile.
Venendo a mancare , il "pepe" della trasferta , con tutti i suoi pro e contro , potrebbe essere giunto al capolinea anche l'utilita' di questo blog , che prevalentemente serviva per le informazioni legate alle organizzazioni delle partite fuori casa.
Ora ci prendiamo un po' di tempo per valutare la situazione e l'evolversi delle cose ed eventualmente decidere come e se proseguire .
Intanto continua il conto alla rovescia per l'esordio di Bari , in attesa dell'arrivo di una forte punta per completare l'assetto in attacco.
19 agosto 2011
LEPORE : UNA BANDIERA CHE MANCA.
Il nuovo Varese cicca la prima partita in cui il risultato conta davvero. Ai nastri di partenza del campionato i biancorossi arrivano dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia avvenuta per mano di un Avellino giovane, appena ripescato in Prima Divisione, giunto a Masnago con la voglia di ben figurare al cospetto di una formazione di categoria superiore. Gli irpini hanno utilizzato le stesse armi che hanno portato il Varese dall’ultima posizione in C2 ai playoff per la A: manovra essenziale, corsa lungo le fasce, pressing continuo sul portatore di palla. A onor del vero la gara avrebbe potuto avere ben altro risultato se il rigore di Neto Pereira non fosse finito sul palo o se la traversa non avesse respinto una inzuccata di Figliomeni a tempo quasi scaduto. Si è trattato comunque di episodi, frutto più del cuore e dell’iniziativa del singolo che di uno schema studiato in allenamento. A tal proposito mister Carbone deve riflettere sul modulo con cui manda in campo la squadra: ha gli uomini giusti per esprimere il suo credo tattico? Domanda da girare ai responsabili del mercato, i dirigenti Milanese e Montemurro, i quali fanno bene a non buttare soldi cercando il nome ad effetto, quello che possa accontentare la piazza ma poco utile agli equilibri della squadra. Farebbero ancora meglio a guardare in casa propria con più attenzione.
Il Varese ha in organico un giocatore che potrebbe essere dare una grossa mano alla causa biancorossa e che invece è stato messo da parte immediatamente. Stiamo parlando di Franco Lepore, il “Checco” biancorosso, che il direttore sportivo Milanese conosce bene (i due hanno giocato assieme in Seconda Divisione nel 2009, l’anno della entusiasmante scalata dall’ultima alla prima posizione della classifica). Lepore è uno specialista dei calci piazzati e la partita con l’Avellino ha dimostrato come nel Varese manchi un giocatore in grado di tirare le punizioni (e in seguito a una palla piazzata dal limite è arrivata l’eliminazione dalla Coppa). Con la partenza di Pisano si è ammainata una bandiera, con il ritorno in organico del ragazzo di Lecce se ne potrebbe trovare un’altra. Lepore merita un’occasione per quello che ha fatto (è fra i giocatori che sono saliti dalla D alla Prima Divisione) e per quanto potrebbe ancora dare alla causa biancorossa. In B, nella sua Lecce, ha segnato nella gara d’esordio con l’Ancona, un infortunio ha ridotto a 11 le sue presenze nella squadra promossa in A. La scorsa stagione l’ha vissuta fra Rodengo e Pagani, un anno per ricostruirsi, rinforzarsi e alimentare la speranza di tornare nel grande calcio con la sua Varese. Perché non dargli un’occasione? Chi oggi, fra gli uomini a disposizione di Carbone, la merita più di lui?
Vito Romaniello
Direttore CNR Media
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