".....visione magnifica , al tramonto del sole si vedevano sette laghi, credetemi si puo' percorrere tutta la Francia e la Germania, ma non si potranno mai provare simili sensazioni....."

13 marzo 2008

COMUNICATO CURVA NORD




In merito ai provvedimenti emanati dalla questura di Sassari, esprimiamo la nostra solidarietà verso tre dei nostri ragazzi che sono stati INGIUSTAMENTE colpiti da diffida.
Secondo l'autorità di pubblica sicurezza gli ultras varesini, in occasione della partita di serie C2 Sassari Torres-Varese, disputata Lunedì 3 Marzo ore 20,30, sarebbero colpevoli di aver reagito alla sassaiola provocata dai tifosi locali prima del match, danneggiando alcune vetture e strutture dello stadio.
Precisiamo che appena giunti all'esterno del nostro settore, i cancelli dello stadio erano ancora CHIUSI, quindi non abbiamo potuto acquistare immediatamente il biglietto e di conseguenza entrare all'interno dell'impianto sportivo.
Ricordiamo che nel pomeriggio precedente il match, abbiamo ricevuto una telefonata da parte della questura di Sassari, che richiedeva informazioni su come saremmo arrivati allo stadio, in che numero, ecc. Siamo stati molto disponibili fornendo SENZA NESSUN PROBLEMA le informazioni richieste.
Le forze dell'ordine erano presenti in unità esigue , circa 5 agenti, le quali non sono intervenuti per sedare lo scontro e non hanno svolto il loro dovere, ovvero quello di garantire la PUBBLICA SICUREZZA, permettendo a circa 50 ultras sassaresi di lanciare verso di noi numerose pietre e bottiglie, mettendo in serio pericolo la nostra incolumità.
Vedendo gli agenti totalmente impreparati ed immobili e NON AVENDO la possibilità di ENTRARE all'interno del settore a noi riservato, abbiamo deciso di difenderci, rispondendo agli attacchi degli ultras locali prima che qualcuno di noi potesse rimanere ferito per la fitta sassaiola, dato che non avevamo nessuna “via di fuga". Si è trattato quindi di LEGITTIMA DIFESA.
Precisiamo che le autovetture parcheggiate all'esterno dello stadio sono state danneggiate dai tifosi sassaresi durante il fitto lancio di oggetti durato circa un paio di minuti.
Dopo tutto ciò abbiamo provato a parlare con un funzionario di Polizia, manifestando la nostra incredulità, chiedendo come sia possibile che ad una cinquantina di persone sia permesso di avvicinarsi ai tifosi ospiti e di effettuare nei nostri confronti una fitta sassaiola, SENZA CHE NESSUN AGENTE SIA INTERVENUTO!!!
Risultato: Nessuna risposta!
Siamo ultras, e senza ipocrisia ammettiamo di esserci difesi. Ribadiamo che se non ci fossimo difesi avremmo potuto riportare serie ferite provocate dal fitto lancio di oggetti.
Da parte delle forze dell'ordine abbiamo ricevuto soltanto l'ordine di abbandonare l'impianto dieci minuti prima dallo scadere della partita, e senza creare ulteriori , inutili tensioni con gli agenti abbiamo lasciato l’ impianto.
Lunedì 10 Marzo, una settimana dopo la partita, la questura di Sassari comunica che 3 ultras varesini sono stati diffidati. Siamo rimasti sbalorditi da questi provvedimenti, dato che la responsabilità di quanto accaduto nella città sarda è soltanto delle forze dell'ordine.
Il modo in cui sono stati diffidati i ragazzi è preoccupante! All’aeroporto di Alghero, per poter noleggiare i furgoni che ci avrebbero consentito di raggiungere lo stadio (ricordiamo che la trasferta è stata effettuata in aereo), è stato necessario effettuare il pagamento con due carte di credito.
La Polizia è risalita agli intestatari delle due carte ed ha emanato verso di loro la diffida ! VERGOGNOSO!
L'altro ragazzo è stato diffidato perché la questura di Sassari aveva il suo numero di cellulare (fornito dalla questura di Varese) ed è risalita al proprietario. Si tratta quindi di diffide assolutamente casuali e non mirate a punire eventuali responsabili di disordini.
Siccome allo stadio le forze dell'ordine non erano presenti in numero sufficiente per svolgere un servizio di sicurezza minimamente accettabile , hanno pensato bene di far ricadere la colpa degli scontri sugli ultras, e non avendo a disposizione i nostri nominativi hanno avuto la brillante idea di risalire alla nostra identità in questo modo assurdo.

VERGOGNA!!!
Il direttivo
CURVA NORD VARESE

( Foto Marco )

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Il comunicato è stato pubblicato pure su varesenews.
E' giusto diffondere il più possibile la notizia, ma soprattutto spero vi muoviate per vie legali perchè esistono gli strumenti giurdici per opporsi a questi abusi.
Soprattutto il modo con cui sono state "identificate" le persone da diffidare e la cosa più scandalosa, su cui giocare la propria difesa!
Trovatevi un buon avvocato e speriamo che giustizia sia fatta.

Massima solidarietà

Anonimo ha detto...

se se...
sai quanto ti pela un avvocato?

Anonimo ha detto...

Solidarietà!

Anonimo ha detto...

Solidarità agli ultras!!!
E' una vergogna!!!

Anonimo ha detto...

Contro il provvedimento di "diffida" si può presentare:

RICORSO GERARCHICO AL PREFETTO entro 30 gg. dalla notifica del "DASPO"

Può essere presentato personalmente o tramite avvocato.
E' sostanzialmente inutile. Il prefetto, di norma, neanche lo legge e non provvede sullo stesso.
E se provvede lo respinge senza neppure valutarlo nel merito. Questo accade perché il prefetto è, in due parole, il superiore gerarchico del questore e quindi non lo contraddice mai perché il questore è un esecutore dei suoi ordini.

Anonimo ha detto...

per qualche speranza in più:

RICORSO GERARCHICO AL T.A.R. entro 60 gg. dalla notifica del "DASPO"

COSTO 310 EURO..

Per il T.A.R. è necessario un avvocato.
Bisogna anzitutto ricordarsi di presentare un'istanza di sospensiva congiuntamente al ricorso. Questo perché la sospensiva viene discussa in tempi brevi (circa un mese dalla presentazione del ricorso), mentre i ricorsi ordinari vengono discusssi anche dopo anni a meno che non venga chiesta una decisione breve quando vi è la manifesta fondatezza o infondatezza del ricorso stesso.
In sede di sospensiva il T.A.R., di solito, non dà mai torto alla Questura, a meno che questa non abbia commesso un'illegittimità eclatante.
Si hanno addirittura casi in cui alcuni T.A.R. abbiano ritenuto inammissibili alcuni ricorsi pur in presenza di situazioni che definire illegittime è un eufemismo.
Non si può escludere che alcuni T.A.R., quando la Questura diffida non in base alla legge ma in base al propro arbitrio, possano annullare le misure.
Se si decide di presentare il ricorso con la sospensiva, e questa viene respinta, si può decidere di proseguire nel merito per ottenere la sentenza, anche se questa verrà resa in tempi molto lunghi, sicché l'unico motivo per il quale si può decidere di andare oltre è quello di precostituirsi un titolo per un'eventuale azione risarcitoria nei confronti della pubblica amministrazione.

Anonimo ha detto...

che legge di merda, bastardi, non è giusto

Anonimo ha detto...

QUESTO è IL NOSTRO BEL PAESE, NEL QUALE VIVIAMO...

UN BEL PAESE DEL CAXXO!!

Anonimo ha detto...

gli sbirri sono dei codardi..meriterebbero tante mazzate..mi viene da rigettare..

Anonimo ha detto...

a saSSari era chiaro che tiravano i saSSi

Anonimo ha detto...

dopo un fatto cosi.... come fai ha non essere felice per catania?

meditate sbirri meditate
ivan 71

Anonimo ha detto...

LASCIAMO STARE I MORTI...

Anonimo ha detto...

E' tempo dei 7 laghi capi della Curva!

Anonimo ha detto...

eh gia 7 laghi capi

Anonimo ha detto...

ma quali 7 laghi e 7 laghi